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Autenticità degli Arazzi

Arazzi: Riconoscere un Falso

Al giorno d'oggi, gli arazzi non sono più certamente diffusi quanto un tempo ed, anzi, rappresentano pezzi d'arte rari e prezziosi per veri collezionisti ed intenditori. Il valore di queste opere d'arte è assai variabile secondo l'età dell'arazzo stesso, la qualità del tessuto, della tessitura, dei colori e del disegno; in questo modo, proprio come per molte opere d'arte o pezzi d'antiquariato, il prezzo dell'arazzo sale notevolmente in diretta proporzione alla sua qualità ed alla sua età.

I più antichi arazzi sono naturalmente conservati esposti in musei e palazzi, eppure numerosissimi sono gli arazzi presenti sul commercio a disposizione dei privati compratori. Con cifre talvolta esorbitanti e grandi interessi che ruotano attorno a queste opere, non potevano dunque mancare i falsi, arazzi di scarsa qualità e pessime imitazion che tentano di farsi largo nel mercato.

I compratori, mai al sicuro dalle truffe, possono però fare affidamento su vari espedienti che possono rivelare l'autenticità di un arazzo; primo fra tutti la firma dell'autore. Sono infatti molti gli autori di un tempo che, proprio nella tessitura del tappeto, come da tradizione, apponevano la propria firma, tavolta ccompagnata anche dalla data di creazione dell'arazzo. Alcuni arazzi, invece riportano addirittura i nomi dei singoli tessitori, mentre altri ancora, di datazione più recente, riportano un rettangolo di stoffa cucito sul retro sul quale viene segnato un numero e la firma autografa dell'autore.

Altra cosa che assicurerà l'autenticità dell'arazzo sarà un accurato confronto stilistico dell'arazzo con un altro di datazione certa. In fine, si dovrà poi prestare attenzione al tipo di annodatura del tappeto, cisibile sul retro e distinguibile in annodatura industriale o a mano; al tipo ed alla consumazione dei colori ed, in fine, all'usura dell'arazzo stesso.