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Storia degli Arazzi

Gli Arazzi e La Storia

Come ci dimostrano dipinti e ritrovamenti, gli arazzi hanno un origine veramente antichissima. Diffusi ovunque nel mondo, tra le popolazioni e le culture più differenti, gli arazzi risalenti alle prime epoche giunti fino a noi sono tuttavia pochissimi e, per la maggior parte, malconci. Tutto ciò non è dicerto dovuto alla scarsità di arazzi tessuti in passato, bensì alle fibre utilizzate dagli antichi tessitori; anticamente venivano infatti utilizzate fibre naturali come lana, lino o cotone, assai deboli e soggette allo scorrere del tempo.

Tuttavia, alcuni ritrovamenti, mostrano l'antichità di questa arte e ci rivelano che questa era già nota ed affermata presso il popolo Egizio. Allo stesso tempo, i ritrovamenti mostrano tracce dell'arte dell'arazzo anche nell'antica Grecia, nel Giappone, nelle Americhe precolombiane e praticamente quasi in ogni parte del mondo. I più antichi arazzi mai ritrovati risalgono però all'antico Egitto e mostrano come già i tessitori disponessero di una grande abilità tecnica e fossero dunque in grado di dare vita a disegni paricolarmente ricchi ed elaborati.

Per la diffusione dell'arazzo in Europa si dovette però attendere qualche secolo: questa arte prese infatti piede nel vecchio continente solo agli inizi del XIV secolo, partendo dalla Germania e dalla Svizzera per poi estendersi pian piano al resto d'Europa. Tuttavia, il vero apice della produzione venne raggiunto solo nel Rinascimento, partendo proprio dalla Francia e dalle regioni delle Fiandre.

Nei secoli successivi l'arazzo continuò ad essere apprezzato da nobili e ricchi signorotti per le sue qualità artistiche, rivoluzionando però le tecniche di produzione già con la prima rivoluzione industriale. I notevoli mutamenti nei costumi e nella società, uniti poi alle differenti difficoltà economiche ridussero l'arazzo ad un mondo dimenticato, ricordato solamente dagli appassionati.